Civic Design
Il metodo e i suoi strumenti: progettare relazioni, collaborazione e capacità condivisa, non solo spazi.
Vedi i titoli →Pubblichiamo sulle infrastrutture che danno forma alla vita pubblica: chi le possiede, come sono governate e quali forme di vita in comune rendono possibili.
Ogni titolo, podcast o corso parte da almeno una di queste.
Piattaforme, cloud, pagamenti e IA cambiano la democrazia attraverso proprietà, architettura e incentivi, non solo attraverso i contenuti.
Dipende da spazi di incontro, abitudini di fiducia, organizzazioni civiche, tempo e cura.
La democrazia ha bisogno di più dell’accordo: di luoghi in cui il disaccordo e il riconoscimento restino possibili.
Guardiamo ai protocolli come architetture politiche, non solo come standard tecnici.
Con l’arrivo degli agenti di IA nelle istituzioni, il potere si sposta nello strato che collega dati, permessi e decisioni.
La capacità collettiva di capire i problemi comuni e di agire.
Il cibo è un’infrastruttura democratica: terra, lavoro, cura, mercati e spazio pubblico.
Mutuo aiuto, cultura, quartieri, cooperative: democrazie invisibili che vogliamo rendere visibili.
Le domande si raccolgono in quattro collane.
Il metodo e i suoi strumenti: progettare relazioni, collaborazione e capacità condivisa, non solo spazi.
Vedi i titoli →La democrazia come qualcosa che si fa: gesti quotidiani, esperimenti civici e comunità che si riappropriano dello spazio pubblico.
Vedi i titoli →Come abitiamo un mondo fisico e digitale, locale e in rete, e chi governa le infrastrutture che stanno in mezzo.
Vedi i titoli →La leadership dopo l’eroismo: attenzione, cura, facilitazione e dubbio come parte del mestiere civico.
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